
Cellula è una bella parola, come spesso capita ai diminutivi.
Cellula, cella. Scatola, scatolina. Stanza, stanzetta.
Forse coi bambini si potrebbe cominciare anche da qui: un bel gioco di parole è sempre una via sorridente a un nuovo argomento, e certamente funziona bene anche con la scienza.
Per sorridere con le cellule e imparare tanto quanto si sorride, ci sono tre libri che ce le raccontano da tre punti di vista molto diversi che possono diventare tre tappe di un percorso interessante.
"Il mio corpo: centomila miliardi di cellule" è uno dei testi francesi (autore Laurent Degos) che le edizioni dedalo traducono da qualche anno nella collana Piccola biblioteca di scienza. Una lettura agile e fortemente divulgativa che si snoda tra dialoghi e incontri.
"Bianca senzamacchia: le avventure di una cellula" è... un'avventura (ah se fossi un globulo bianco, quante ne averi viste!). Luca Sciortino fa vivere a Bianca senzamacchia, il globulo bianco per l'appunto, un sacco di avventure su e giù per il corpo del ragionier Carmelo De Pomis.
"Lo strano caso della cellula X" (come il precedente pubblicato da Editoriale Scienza) è un libro, un racconto e un laboratorio. Lorenzo Monaco e Matteo Pompili (che per noi, va detto, hanno contribuito a Facciamo che eravamo scienziati) vi guidano tra le cellule fino a costruire una cellulona con materiali e oggetti che sicuramente trovate in casa.
Percorrete queste tre tappe.
Leggete, imparate, appassionatevi e, soprattutto, sperimentate.
Buone letture a tutti!
(DG)
PS: questo articolo partecipa all'edizione #7 del Carnevale dei libri di scienza ospitato da Il piccolo Friederich.
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