Quando associate la parola “animali” alla parola “scienza”, la lampadina che si accende per prima è una: Konrad Lorenz. Zoologo, Lorenz è forse il padre della moderna etologia scientifica ma soprattutto per molti di noi è l’autore di “L’anello di re Salomone”, “Vorrei diventare un’oca”, “Gli otto peccati capitali della nostra civiltà”, “Il futuro è aperto” e tanti altri libri che parlano di comportamenti.
Di Konrad Lorenz e del suo “L’etologia” scrive Rosa Maria Mistretta su La scuola del sapere che tra le altre cose ci mette in guardia: accusato spesso di eccessivo innatismo, Lorenz sorvola qui sugli aspetti del comportamento umano, ma i risultati di etologia animale che vengono illustrati sono di portata così generale che il riferimento è trasparente. Il luminoso ma fragile edificio della nostra razionalità, sembra ammonire Lorenz, poggia su un terreno di istinti primordiali che abbiamo in comune con creature ben più primitive nella scala evolutiva e con cui dobbiamo fare i conti.
E di un comportamento, prevalentemente umano ma non solo, parla “The price of altruism” di Oren Harman che ha attirato l’attenzione di Marco F. sul suo blog Leucophaea, a tal punto da invocarne una traduzione in italiano, per ora assente. Il libro è una biografia scientifica di George Price, “un genio forse lievemente autistico, che ha contribuito a molti campi del sapere senza proseguire nella ricerca una volta trovato quel che cercava”. […] “Il libro scorre rapidamente senza essere per questo leggero o superficiale: come in un film, attorno alla figura di Price si mostrano altri grandi biologi, da Hamilton a Williams a Maynard Smith a Haldane, senza dimenticare Fisher o addirittura Darwin.”
Già, Darwin. Come non citarlo quando si parla di storie di animali, perché tali sono “Il viaggio di un naturalista intorno al mondo”, “L’origine della specie”, i “Taccuini filosofici”…
Altro grande narratore scientifico di storie di animali che a Scienza Express amiamo molto è Gerald Durrell che scriv
e il suo libro più esilarante e coinvolgente con “La mia famiglia e altri animali”. Durrell è stato un importante biologo e zoologo inglese che ha sempre dato spazio alla sua passione per l’esplorazione. Passione che ha riversato, con il rigore del naturalista e l’entusiasmo dell’eterno bambino, nei suoi libri: “L’anniversario dell’arca”, “La foresta ubriaca”, “Io e i lemuri”, “Il naturalista a quattro zampe”, “Storie del mio zoo” e tanti altri.
Francesca E. Magni, su fem, ci porta a spasso dagli animali che si drogano a Fernando Pessoa passando per Mario Rigoni Stern, Primo Levi, Federigo Tozzi e Oliver Sacks, i quali, da parte loro, formano una collana che dalle api porta alle coccinelle. Tania, di Science for passion, fa un’operazione nostalgia e torna a una “collana di sei libri per ragazzi "Storia della vita e degli animali", pubblicato nella metà degli anni '80 dalla casa editrice Jaca Book. I testi sono scritti da Giuseppe Minelli allora professore ordinario di Anatomia comparata dell'Università di Bologna. Le illustrazioni, invece, sono di Lorenzo Orlandi”: cellule e uomini, pesci e anfibi, rettili, mammiferi, dinosauri e uccelli, ecco i protagonisti dell’opera.

Per ultimi, abbiamo lasciato due libri che parlano di animali “strani” e la stranezza di entrambi poggia le sue fondamenta sulla matematica. I primi sono i rep-tiles di Martin Gardner (intraducibile gioco di parole di questo genio dei giochi matematici) che fanno capolino in “The Colossal Book of Mathematics”, recensito da Roberto Zanasi su Gli studenti di oggi. Il secondo è il romanzo “Il teorema del pappagallo” di Denis Guedj, nel quale il teorema non è un teorema mentre il pappagallo è proprio un pappagallo, come potrete scoprire leggendo Mr. Palomar di Paolo Alessandrini.
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Ed è proprio a Paolo Alessandrini che lanciamo la palla del prossimo Carnevale dei libri di scienza che ospiterà, su Mr. Palomar, nel mese di novembre. Il tema col quale ci invita a misurarci è “il gioco”. Vale tutto: libri giocosi e libri giocherelloni, libri di giochi e libi in cui si gioca, libri gioco e libri che ruotano attorno ai giochi. Per contattarlo scrivete a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . I vostri post sui libri devono arrivargli entro le 12.00 di venerdì 18 novembre.
Mentre pensate ai vostri libri sul gioco, non siate timidi e qualcuno candidi se stesso e il proprio blog per le edizioni dei prossimi mesi. C’è spazio per tutti.
Con questo è tutto. Buone letture e buona scrittura sui libri di scienza.



