martedì 23 gennaio 2018

Tu sei qui: Le collane Formula sipario Certi sogni possono appartenere a tutti

Fabio Cocifoglia
Certi sogni possono appartenere a tutti

Monologhi di teatro scientifico

978-88-96973-23-3
11x17, 124 pagine
luglio 2011

10,00 €

Quattro monologhi rappresentati all’interno di musei della scienza, che affrontano tematiche storiche, filosofiche, sociali, per una cittadinanza sempre più scientificamente consapevole e partecipata.

Quattro monologhi che parlano agli appassionati di scienza ma anche e forse soprattutto, a un pubblico generico. Un pubblico che ha voglia di sentire raccontare storie di scienza, in maniera chiara, ludica e fruibile.

Un pubblico curioso un pubblico anche  “scientificamente profano” che ha voglia di ricredersi e magari esclamare che la scienza, in fondo, non è poi così complicata!

    Certi sogni possono appartenere a tutti”: «Appunti di vita di Leonardo buttati giù con parole recitate e immagini proiettate su una tavolozza tridimensionale, in una scatola magica col soffitto di specchio, dov si concentrano nella luce di  una giornata tutte le età di Leonardo».

     “Su Galileo”: «Osserviamo l’universo Galileo come Galileo osservava l’universo mondo. La nostra lente indaga tra i momenti più importanti della vita del grande scienziato e le sue illuminanti riflessioni sulle leggi che regolano il mondo in cui viviamo. Il nostro breve viaggio seguirà in particolare le sue scoperte sulle leggi della caduta dei gravi, fondamentali compagne nelle lunghe notti d’osservazione de l’infinito cielo stellato».

     “Biodiversity”: «Un uomo si è liberamente chiuso in una gabbia dorata dove sembra non avere più bisogno della natura! Tutto, nella sua biosfera da centro commerciale, diventa sempre più artificiale, persino i tramonti! Cosa l’aiuterà a comprendere l’importanza della biodiversità? Tra pappagalli, robot, prati finti e cibo in scatola si fa largo una dirompente nostalgia e il cuore comincia battere più forte».

     “Nanometamorfosi”: «Per parlare di nano (scienza e tecnologia) si parte da Lucio da Patrasso, che “pericolosamente” curioso decide di non farsi più solo affascinare (nel senso di subirne il fascino) ma si impegna per cercare di capire cosa siano le nanotecnologie scoprendole affascinanti (nel senso che legano e, quindi, di unione e partecipazione)».