Vincenza Pellegrino

La scienza incerta e la partecipazione

16,00

Collana: ISBN: 978-88-96973-76-9 Pubblicazione: giugno 2013
Formato: 14 × 21 cm
Numero pagine: 184 Tag: , , , , , ,

Vincenza Pellegrino

La scienza incerta e la partecipazione

Scienza incerta, un paradosso per il senso comune e non solo. Una scienza della probabilità, una scienza che prospetta scenari complessi rispetto a questioni complesse, una scienza che vede gli esperti contrapporsi tra loro nella formulazione di tali scenari. Alla formulazione “scienza incerta” il libro accosta quella di “scienza conflittuale”, poiché essa è applicata a conflitti sociali e politici all’interno dei quali l’argomentazione politica si fa determinante. No Inceneritori, No TAV e altri movimenti agiscono forme di critica sociale proprio in nome di una verità forte e superiore, che si mostra indiscutibile, come lo sono ad esempio le argomentazioni di tipo sanitario. In questo caso, la “verità scientifica” pare sopperire alla scomparsa delle argomentazioni politiche di tipo normativo-valoriale che caratterizzavano l’epoca delle ideologie. Osservando e valutando diversi casi locali di mobilitazione, il libro analizza i processi di innovazione politica caratterizzati dalla presenza di auto-formazione e di expertise scientifica, e presenta tutto l’interesse di una sfida alle precedenti forme di elaborazione politica nelle democrazie occidentali. Il libro si rivolge a ricercatori, amministratori pubblici che hanno a che fare con aree a rischio, agenzie regionali per l’ambiente, medici, cittadini, associazioni.
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Scienza incerta, un paradosso per il senso comune e non solo. Una scienza della probabilità, una scienza che prospetta scenari complessi rispetto a questioni complesse, una scienza che vede gli esperti contrapporsi tra loro nella formulazione di tali scenari. Alla formulazione “scienza incerta” il libro accosta quella di “scienza conflittuale”, poiché essa è applicata a conflitti sociali e politici all’interno dei quali l’argomentazione politica si fa determinante.

No Inceneritori, No TAV e altri movimenti agiscono forme di critica sociale proprio in nome di una verità forte e superiore,
che si mostra indiscutibile, come lo sono ad esempio le argomentazioni di tipo sanitario. In questo caso, la “verità scientifica” pare sopperire alla scomparsa delle argomentazioni politiche di tipo normativo-valoriale che caratterizzavano l’epoca delle ideologie. Osservando e valutando diversi casi locali di mobilitazione, il libro analizza i processi di innovazione politica caratterizzati dalla presenza di auto-formazione e di expertise scientifica, e presenta tutto l’interesse di una sfida alle precedenti forme di elaborazione politica nelle democrazie occidentali.

Il libro si rivolge a ricercatori, amministratori pubblici che hanno a che fare con aree a rischio, agenzie regionali per l’ambiente, medici, cittadini, associazioni.

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Quarta di copertina

Vincenza Pellegrino è docente di politiche sociali presso l’Università di Parma dove svolge ricerca in sociologia generale. Insegna anche metodologia della ricerca sociale presso la Scuola Internazionale Superiore Studi Avanzati di Trieste. Tra gli altri, ha curato i volumi: Follie ragionate. Il male e la cura agli occhi dei pazienti psichiatrici (UTET, 2012); L’empowerment nei servizi sociali e sanitari.
Tra istanze individuali e necessità collettive (Il pensiero scientifico, 2011), con M.A. Nicoli; Corpi in trappola. Vite e storie tra i rifiuti (Editori Riuniti, 2011), con L. Cori; L’Occidente e il Mediterraneo agli occhi dei migranti (Unicopli, 2009).

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